Il nostro primo incontro a Torino

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09/15/2018
accompagnatori per donne torino

L’emozione del primo bacio

Spesso mi capita di parlare del mio lavoro e purtroppo mi rendo conto che nonostante la mia perseveranza nel lasciar trasparire ciò che di buono e magico ci sia in esso, non sempre riesco a trasmettere la prospettiva giusta dal punto di vista della cliente.

Forse per etica professionale o per savoir-faire mi piace rispettare la privacy e mantenere un certo riserbo a riguardo. Per questo motivo credo che sia giusto dar voce ad una donna che ho incontrato, affinché possa raccontarvi del nostro primo appuntamento.

“Tutti prima o poi fanno i conti con i sentimenti, ed è quando meno te l’aspetti che la tua vita prende una piega diversa, riscopri il piacere della passione. Ci sono periodi a volte in cui ognuno di noi attraversa momenti di sconforto, di malinconia, solitudine, mancanza di motivazione, noia e vuoto.
Per me è andata cosi.

Mi sentivo vuota, avvertivo la mia vita piatta.
Tutto questo mi faceva sentire una persona insoddisfatta.
Cosi un giorno decisi di curiosare un po’ su internet, alla ricerca di qualcosa, o perché no qualcuno che potesse aiutarmi a smuovere questo maledetto sconforto esistenziale.

Curiosando, trovai il sito di un uomo, un accompagnatore per donne, e fu così che scelsi di affidare a lui il mio tempo.
Ci accordammo per trascorrere insieme una serata.

La sua voce al telefono fu così confortante e subito a pelle mi ispirò fiducia.
La data del nostro incontro era stabilita ed io non vedevo l’ora di incontrarlo.
Fu come se già l’idea di poter staccare dal mondo “reale” e finire d’un tratto all’interno di un’altra dimensione mi servisse per evadere.

Ho incontrato Igor un venerdì sera di metà Marzo a Torino.

Torino è una delle mie città preferite, adoro le sue strutture architettoniche, ma soprattutto la sua cucina prelibata.

Ci siamo incontrati verso le 20:00 vicino Piazza Castello, io ero emozionatissima, il cuore mi batteva forte e tra me e me ripetevo alla rinfusa ciò che avrei potuto dire durante la serata, di cosa avrei potuto parlare, cosa avrei potuto raccontargli.

Ci siamo diretti a piedi in un ristorantino tipico situato lungo il Po.
Abbiamo iniziato a parlare delle nostre vite, delle nostre passioni, dei nostri hobbies, delle nostre difficoltà; e come non mai ho iniziato a raccontarmi davvero.
Forse perché mi fidavo.

Mi ha ispirato fiducia sin da subito, ha saputo mettermi a mio agio, ha saputo pormi subito al centro del suo universo, perché io dal momento che l’ho incontrato, per tutta la serata ho avuto la sensazione di essere al sicuro.

La serata è proseguita, abbiamo trascorso una fantastica cena ricca di degustazioni piemontesi e soprattutto ricca di dessert, in assoluto la mia portata preferita, tra tris di panne cotte e crema di mascarpone artigianale.
Dopo un amaro dal retrogusto alla menta, ho finito per sentirmi davvero sollevata.

Ero stata a cena con un uomo fantastico, ma ciò che avevo realizzato per di più, era che forse in tutta la mia vita non mi ero mai sentita in quel modo; finalmente dopo tanto tempo mi sono sentita io al centro dell’universo; mi sono sentita capita, ma
soprattutto mi sono sentita eccitata all’idea di avere la possibilità di poter entrare in un emisfero diverso dove la mia persona era finalmente sintonizzata al centro di tutta la mia vita.

A cena conclusa abbiamo perseguito un sentiero verso il fiume e passeggiando piacevolmente vicini ci siamo fermati ad osservare la mia amata architettura che ci avvolgeva nei vicoli della città.

È stato tutto così perfetto sino a quel momento.
Fino a quel momento, si! Perché poi all’improvviso assorta dai nostri sguardi complici, ci siamo finalmente baciati; e lì non era tutto perfetto, ma semplicemente emozionante.

Quella grande emozione ricca di positività mi sciolse il cuore e mi riempì di passione.
A volte, anzi spesso, siamo facili ad ignorare le piccole cose, o comunque a sottovalutarle.

Dal canto mio posso dire che l’emozione di un bacio, gli sguardi che si appartengono, la sensazione di essere emotivamente complici, mi ha fatto sentire di nuovo donna.

Ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che ha saputo farmi rivivere delle emozioni che avevo quasi dimenticato e perso del tutto.

Ma questo mi ha fatto capire che davvero la vita ci riserva sempre tante sorprese.
Io ho scelto di rivivere oggi.
E tutto questo grazie ad Igor.”

Mi auguro che grazie a Silvia e alle sue parole abbiate in qualche modo percepito il
lato emotivo e suggestivo che può caratterizzare un incontro e spero di potervi
rendere ancora partecipi nel raccontarvi le prossime storie.

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